il sistema universitario è pubblico e privato

Le Università sono istituzioni di alta formazione per il progresso delle scienze e la ricerca scientifica. Gli Atenei svolgono funzioni di sostegno sociale e offrono il più alto livello di istruzione.

Le Università sono istituzioni libere ed indipendenti in base alle carte costituzionale di tutti i Paesi aderenti alle convenzioni internazionali di Aia e Lisbona perché la cultura, l’arte e la scienza sono per tutti e  per tutti sono contenuti e l’insegnamento.

In Italia, ad esempio, il sistema universitario è pubblico e privato. Per l’articolo 33 della Costituzione tutti hanno diritto a ordinamenti autonomi. L’autonomia statutaria, organizzativa, finanziaria e degli ordinamenti didattici segue, con alcune rilevanti eccezioni, gli indirizzi del Governo del Paese interessato che contribuisce annualmente con finanziamenti alle Università statali e non.

La imprescindibile standardizzazione ha modificato, sta modificando e modificherà in futuro gli ordinamenti nazionali che devono essere uniformati proprio per favorire e migliorare l’accesso alle conoscenze e alla cultura in generale e ovunque. Il riconoscimento dei titoli internazionali e l’equiparazione fra gli stessi non può variare localmente e nessuno Stato può arrogarsi di essere il depositario della Verità ma occorre cooperare e coordinarsi.

Da tempo i titoli accademici sono stati divisi in tre livelli:

  1. laurea di primo livello o laurea triennale o breve
  2. laurea di secondo livello o laurea specialistica o magistrale
  3. PhD o dottorato di ricerca

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) è stata istituita nel 1946 per la pace mondiale che deve fondarsi sulla conoscenza, la formazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra Stati nel rispetto dei diritti umani e della libertà per tutti senza discriminazioni. Nel 1975 l’UNESCO elabora una classificazione internazionale standard per l’istruzione che chiama ISCED acronimo di International Standard Classification of Education o Standard internazionale per la classificazione dell’istruzione aggiornandola periodicamente.

La classificazione UNESCO ISCED 2011 si articola su 9 livelli:

  1. ISCED 0: Early childhood education (‘less than primary’ for educational attainment) educazione della prima infanzia prescolare
  2. ISCED 1: Primary education istruzione primaria elementare
  3. ISCED 2: Lower secondary education istruzione secondaria inferiore o media
  4. ISCED 3: Upper secondary education istruzione secondaria superiore
  5. ISCED 4: Post-secondary non-tertiary education istruzione post-secondaria non terziaria cioè non universitaria
  6. ISCED 5: Short-cycle tertiary education istruzione terziaria (universitaria) di ciclo breve
  7. ISCED 6: Bachelor’s or equivalent level Bachelor o livello equivalente: laurea di primo livello o laurea breve
  8. ISCED 7: Master’s or equivalent level Master o livello equivalente laurea di secondo  livello o laurea specialistica
  9. ISCED 8: Doctoral or equivalent level Dottorato o livello equivalente Laurea per dottorato di ricerca

La formazione di livello universitario viene definita di terzo livello o terziaria (ISCED 5). L’accesso all’università può essere consentito per età o dopo il conseguimento di livelli precedenti generalmente ma non sempre dal livello ISCED 3. Quando necessario il livello 3 apre la strada ai livelli 4, 5 e 6 che possono essere considerati livelli paralleli universitari e non.

Questo a volte potrebbe generare confusione. Ad esempio ISCED 4 in Italia sono gli ITS acronimo di Istituti tecnici Superiori che offrono diplomi tecnici, ma non universitari, attraverso sinergie o fondazioni costituite da scuole, università e imprese per integrare cultura, formazione e mondo del lavoro. Offrono corsi professionalizzanti di alta specializzazione biennali da circa 1800-2000 ore tra attività didattiche e laboratori in azienda con tirocini obbligatori pari almeno al 30% del totale effettuabili anche all’estero. I corsi ITS possono anche essere triennali se in convenzione con università.  Almeno il 50% dei docenti deve provenire dal mondo del lavoro reale e il titolo rilasciato è di livello 5 secondo la classificazione Europea EQF.

Quindi atteso che il sistema scuola non è omogeneo e spesso molto diverso da Stato a Stato sarà sempre più indispensabile fare chiarezza e standardizzarlo in campo internazionale.

Il concetto base dovrà essere esclusivamente basato sulla meritocrazia e sulle effettive conoscenze e non su esami e diplomi che spesso si rilevano solo “pezzi di carta” perfino acquisiti illegittimamente o dietro pagamento o corruzione.

In alcuni Paesi all’università si accede raggiunto un adeguato limite minimo di età (generalmente 18 anni) mentre altri richiedono il completamento di studi con un esame o un diploma specifico.

Ma l’accesso agli studi universitari deve essere libero e privo di esami preliminari per non ledere i Diritti Fondamentali di ogni Essere Umano.  Chi, magari per vicende esterne, non può frequentare un ciclo scolastico secondario superiore non può essere escluso dagli studi universitari se se ne dimostra degno nel tempo. Per gli stessi motivi chi non vuole apprendere ma solo trascorrere infruttuosamente tempo negli atenei non può esservi tollerato indipendentemente dai titoli conseguiti e dalla situazione economica  familiare. L’università deve formare nuove generazioni pronte a vincere le sfide future non creare falsi dottorati senza senso.

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UNIFEDER

 

L’offerta didattica della Federiciana Università Popolare

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LIBERA UNIVERSITAS MEDITERRANEA OMNES GENTIUM

imgFONDAZIONE TERESA & LUIGI DE BEAUMONT BONELLI ONLUS

PER LE RICERCHE SUL CANCRO

e il

scudobello2 parlamento del mediterraneo

sono i fondatori della

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LIBERA UNIVERSITAS MEDITERRANEA

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DIPARTIMENTI UNIVERSITARI

MEDICO SCIENTIFICO

Medicina Preventiva, Medicina Tradizionale ed Energetica, Studi sulla Personalità, della Comunicazione Tecniche della Comunicazione *Tecniche Relazionali

UMANISTICO

(Letterali – Socio-storico- Filosofici ed Antropologici -Tradizionali e della Comunicazione – *Tecniche Relazionali ).

ECONOMIA E CULTURA DI IMPRESA.

Menageriale, Amministrativo, Finanziario

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> CORSO DI ALTA FORMAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE 

> CORSO DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

GIURISPUDENZA,

Giuridico – Sociologico e Criminologico-*Tecniche Relazionali.

CORSI E MASTERS

>CONCILIATORI GIUDIZIARI

LINGUISTICO

Lingua Inglese – Lingua francese – Lingua Spagnola – Lingua Rumena –  Lingua Greca – Lingua Russa – Lingua Turca – Lingua Araba – Lingua Cinese

ARCHITETTURA

Progettazione architettonica di strutture esterne ed interne – architettura di interni

INFORMATICO

Informatica per operatore su Personal Computer – Office Automation – **Collective Intelligence – **Mass Collaboration – **Self Organization

TURISMO

Corsi Di Specializzazione e Alta Formazione

ARTISTICO E LIBERE ATTIVITA’ CREATIVE.

Arte – Mente – Corpo – Bottega Teatrale – Scenografia – Grafica Pubblicitaria – Laboratorio Poetico – Cultura Musicale Strumentale Etnologica – Coreutica – Musicalità e Linguaggio del Corpo

ANTICHI MESTIERI E BOTTEGHE ARTIGIANALI

Lavorazione della pietra e dei metalli: Ferro rame argento e oro) Ceramica – Restauro – Mosaico – Laboratori

 *   interdisciplinare
** nuove discipline
 

              L’OMNIUMGENTIUM persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa intende operare per lo svolgimento di attività in uno o più dei seguenti settori svolgendo le seguenti attività primarie:

1)        tutela dei diritti civili;

2)        istruzione;

3)   ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (16);

4)      tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 ;

5)        formazione;

6)        promozione della cultura e dell’arte;

7)       tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409;

8)        sport dilettantistico;

9)        assistenza sanitaria;

10)      assistenza sociale e socio-sanitaria;

11)      beneficenza;

11-bis) cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale (17);

  1. l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
  2. il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera (a) ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
  3. il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
  4. l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
  5. l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  6. l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
  7. disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
  8. l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o dell’acronimo <<ONLUS>>
  9. Si intende che vengono perseguite finalità di solidarietà sociale quando le cessioni di beni e le prestazioni di servizi relative alle attività statutarie nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione, della formazione, dello sport dilettantistico, della promozione della cultura e dell’arte e della tutela dei diritti civili non sono rese nei confronti di soci, associati o partecipanti, nonché degli altri soggetti indicati alla lettera a) del comma 6, ma dirette ad arrecare benefìci a:
  10. persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
    • componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

Si considera attività di beneficenza, ai sensi del comma 1, lettera a), numero 3), anche la concessione di erogazioni gratuite in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al medesimo comma 1, lettera a), per la realizzazione diretta di progetti di utilità sociale.

  1. Le finalità di solidarietà sociale s’intendono realizzate anche quando tra i beneficiari delle attività statutarie dell’organizzazione vi siano i propri soci, associati o partecipanti o gli altri soggetti indicati alla lettera a) del comma 6, se costoro si trovano nelle condizioni di svantaggio di cui alla lettera a) del comma 2.
  1. L’ UNIGENTIUM, inoltre, potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.


 

 

 

 

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